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Programma Congressuale

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  da 14:30 a 16:00

Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati [ co.14 ]

La diffusione di banche dati, le tecnologie Internet of things e la moltitudine di dispositivi utilizzati da cittadini e utenti ovunque e in qualsiasi momento stanno generando un nuovo ecosistema caratterizzato da una enorme mole di dati disponibili alle Amministrazioni come mai in passato. Tale patrimonio informativo può essere un prezioso strumento per la definizione delle proprie politiche e tuttavia, per cogliere tale opportunità, è necessario che i decisori pubblici possano contare non solo su una corretta gestione dei dataset ma soprattutto sulle competenze per saper analizzare le informazioni e poterle trasformare in conoscenza utile.
Obiettivo dell'incontro è quello di analizzare le prospettive per Amministrazioni, cittadini e imprese che derivano da un nuovo, corretto e consapevole utilizzo dei dati.


In collaborazione con

Programma dei lavori

Chairperson e intervento di apertura

Giovannini
Intervento di Enrico Giovannini al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Enrico Giovannini Ordinario in Statistica Economica, Dipartimento di Economia e Finanza - Università degli Studi di Roma Tor Vergata Biografia Vedi atti Guarda il video

È stato Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate dell'OCSE dal 2001 all'agosto 2009, Presidente dell'ISTAT dall'agosto 2009 all'aprile 2013, dove nel 1993 ha assunto la direzione del Dipartimento di Contabilità Nazionale e Analisi Economica, mentre nel 1997 è stato nominato Capo Dipartimento delle Statistiche economiche, ricoprendo tale funzione fino al dicembre 2000. Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del governo Letta. È fondatore e Portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dal 2002 è professore ordinario di statistica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma "Tor Vergata" e docente di Public Management presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università LUISS. E’, inoltre, autore di numerose pubblicazioni, membro di numerosi Board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali.

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Atti di questo intervento

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Dati aperti per orientare le politiche

Zamaro
Intervento di Nereo Zamaro al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Nereo Zamaro Direttore Direzione Politiche sociali, autonomia, sicurezza e sport - Regione Lazio Vedi atti Guarda il video
Pedreschi
Intervento di Dino Pedreschi al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Dino Pedreschi Professore Ordinario, Dipartimento di Informatica - - Università di Pisa Biografia Vedi atti Guarda il video

Dino Pedreschi è professore ordinario di Informatica all’Università di Pisa ed un pioniere della big data analytics, ovvero l’analisi delle tracce digitali delle attività umane per comprendere la complessità sociale. Dirige con Fosca Giannotti il KDD LAB – Knowledge Discovery and Data Mining Laboratory http://kdd.isti.cnr.it – un centro di ricerca congiunto fra l’Università di Pisa e l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione del CNR, uno dei primi focalizzati sul “data mining”. Il tema centrale delle ricerche di Dino è il “social mining” e l’impatto dei big data sulla società: smart cities, mobilità, reti sociali ed economiche, energia, etica e privacy, democrazia. Dino è un fondatore della laurea magistrale in Business Informatics dell’Università di Pisa, un corso di studi internazionale dedicato alla formazione di “data scientist” interdisciplinari, e dello European Laboratory on Big Data Analytics and Social Mininghttp://www.sobigdata.eu. Dino è stato professore visitatore al Center for Complex Network Research della Northeastern University a Boston (2009-2010) e alla University of Texas ad Austin (1989-90), al CWI Amsterdam (1993) e ad UCLA (1995). Nel 2009, Dino ha ricevuto un Google Research Award per le sue ricerche su “privacy-preserving data mining”.

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Benussi
Intervento di Lorenzo Benussi al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Lorenzo Benussi Advisor for Digital Policy - Consorzio TOP - IX Biografia Vedi atti Guarda il video

Dopo aver conseguito la laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione e il Dottorato di Ricerca in Economia dell’Innovazione presso l’Università degli Studi di Torino e di Manchester, dal 2007 lavoro presso il Consorzio TOP-IX sviluppando progetti e politiche per l'innovazione e aiutando nascita e sviluppo di startup innovative. 

Sono fellow del Centro NEXA per Internet & Società del Politecnico di Torino con cui ho collaborato alla nascita di Creative Commons Italia e del movimento Open Data europeo.
All'interno della mia esperienza accademica ho svolto attività di ricerca e insegnamento in economia della conoscenza ed economia e management dell’innovazione presso l’Università di Torino, l’Università di Manchester, i politecnici di Torino e di Milano. 
Sono membro del Comitato Strategico per l’Innovazione del Gruppo IREN e del Comitato Tecnico Scientifico di OpenCoesione, progetto del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica della Presidenza del Consiglio.  
Sono stato consigliere del Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo e ho realizzato progetti di innovazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sotto il governo Letta, e con il Ministero degli Affari Esteri, sotto il Min. Bonino. 
Sono membro del Tavolo Permanente per l’Innovazione e l’Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Esperienze e Tecnologie

Vigevano
Intervento di Paolo Vigevano al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Paolo Vigevano Amministratore Delegato - Acquirente unico S.p.a. Biografia Vedi atti Guarda il video

Laureato nel 1973 in Ingegneria presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza.
Nel 1979 è stato fondatore, editore ed amministratore di Radio Radicale, la prima emittente privata nazionale di servizio pubblico a trasmettere le sedute del Parlamento italiano. Tesoriere del Partito Radicale per oltre venti anni, nel 1994 è stato eletto Deputato nella Lista dei Riformatori in Forza Italia per la XII Legislatura e ha fatto parte della Commissione Bilancio della Camera.

Dal giugno 2001 in qualità di Capo della Segreteria Tecnica è stato stretto collaboratore e Consigliere politico del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca e Presidente del "Comitato esecutivo interministeriale per la predisposizione del Piano nazionale di sviluppo della larga banda" , contribuendo a definire la politica del governo per la diffusione dei contenuti e dei servizi attraverso le reti di telecomunicazione.

Ha proseguito tale attività, tra il 2004 ed il 2005, attraverso Innovazione Italia SpA, società del Gruppo Sviluppo Italia per l'attuazione del piano per la Larga Banda nel Mezzogiorno, di cui è stato presidente.

Nel 2005 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione della Finmeccanica, incarico che ha ricoperto per l'intero mandato.

Sempre nel 2005 ha assunto l'incarico di direttore delle relazioni istituzionali del gruppo ALMAVIVA (Cos-Finsiel).

È stato inoltre vice presidente di Assinform, presidente della sezione IT dell'Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma e componente della Giunta di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

Da luglio 2008 è amministratore delegato di Acquirente Unico SpA e dal luglio 2012 è stato nominato anche presidente della stessa società

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Atti di questo intervento

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De Simone
Laboratori per l’Innovazione

Un framework efficace ed innovativo nell’industria e nel commercio può applicarsi efficacemente nella PA.

SAS partecipa attivamente alla realizzazione di esperienze innovative basate su un approccio multisettoriale dove diverse realtà industriali convergono su un progetto comune che ha il collante principale nella condivisione dei dati. Aziende appartenenti a industry diverse o limitrofe, superando ostacoli di tipo competitivo e di compliance, conferiscono ad un soggetto terzo, senza cederne la proprietà, i dati sui loro consumer, nel totale rispetto delle privacy rules. Ne ottengono in cambio 1) un ritorno informativo sotto forma di iperprofili e 2) uno stream di ricavi incrementali derivanti dalla vendita di servizi a valore aggiunto. La sfida tecnologica è nella interpretazione del patrimonio di dati comune che sono eterogenei nella forma e nella natura, visto che ogni azienda apporta un punto di vista sull’individuo tipico del settore di business di appartenenza. Per questo motivo abbiamo applicato un set di metodologie avanzate di analisi dei dati che va sotto il nome di “Data Fusion” e che appunto consente di coniugare informazioni eterogenee e creare nuovo patrimonio informativo (nuovo DNA). L’impatto sulla capacità di prendere decisioni delle singole aziende è notevole poiché si dispone di un patrimonio informativo molto più ricco e complesso.

La nostra ambizione è mutuare questo framework vincente ed applicarlo al contesto PA. Obiettivo arricchire la conoscenza su bisogni e caratteristiche del cittadino e fornire un abilitatore fondamentale per il processo di digitalizzazione e modernizzazione della PA stessa. Gli elementi sono tutti presenti: i diversi punti di vista sul cittadino possono essere forniti dalle Amministrazioni ed Enti pubblici, il benchmark Italia può essere identificato tramite l’utilizzo dei dati degli istituti di ricerca statistica (in primis ISTAT) e dall’enorme patrimonio degli Open Data che appunto possono fungere da protocollo di comunicazione tra le Amministrazioni, la tecnologia è disponibile. I servizi che si possono offrire sono molteplici, anche se si ci si limita al solo ritorno informativo che le Amministrazioni possono utilizzare. Pensate alle scuole, che in base alla normativa sull’autonomia sono incaricate di definire in dettaglio l’offerta formativa sulla base delle esigenze del territorio di riferimento ed alle caratteristiche della domanda e che dispongono di poche informazioni a riguardo (solo in alcuni rari casi definiscono accordi con le Università per condurre ricerche ad-hoc). Pensate ad offrire ad ogni scuola una mappa sinottica del territorio e dell’utenza di riferimento che fornisca informazioni sul tessuto sociale, sugli aspetti generazionali, sulle condizioni lavorative, etc. Altre applicazioni sono possibili, tra l’altro, nell’ambito della Sanità digitale (e-health) dove l’analisi avanzata del dato è fondamentale per accelerare lo sviluppo e l’adozione dei servizi digitale di gestione della relazione con il paziente-cittadino e per sfruttare l’enorme patrimonio informativo al fine di elaborare piani di prevenzione e di azione personalizzati. Questi sono soltanto degli esempi ma, estendendo lo scope, le ricadute sul sistema sono moltissime, sia in termini di maggiore efficienza e congruenza dei servizi al cittadino che di impatti sul tessuto economico una volta che tali informazioni sono condivise con le aziende che operano sui territori.

L’altra sfida è quella delle competenze, degli skill di “Data Science” necessari ad estrarre valore dal framework descritto. Per questo motivo la nostra idea è di avviare con la PA dei laboratori di innovazione che fungano da acceleratori per la PA stessa. I laboratori sono costituiti dall’asset data, dalla tecnologia e da data scientist che siano in grado sia di svolgere il lavoro, tramite metodologie certificate, sia di trasmettere la conoscenza alle risorse giovani e inesperte. Sono dei laboratori ma lavorano in logica industriale, sono misurati sul numero ed il valore degli use case che riescono a realizzare in un tempo definito e sul numero di risorse che riescono a formare e distribuire alle Amministrazioni. SAS inoltre, proprio per rafforzare ed aumentare il numero di data scientist a livello nazionale, è attiva con diversi Master in collaborazione con Istituzioni del mondo accademico tra cui l’Università di Roma “Tor Vergata”, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università Bicocca di Milano, e l’Università di Torino.

I laboratori per l’innovazione, per caratteristiche tecnologiche ed organizzative, per impatti minimi sulle architetture IT esistenti e per la possibilità di condividere con i partner tecnologici parte del rischio del processo di innovazione, rappresentano uno strumento principe a disposizione della PA per il miglioramento della qualità del processo decisionale e dei servizi al cittadino.

Beniamino De Simone

Head of Innovation Central East Europe - SAS

Beniamino De Simone Head of Innovation & Monetization - SAS Italia Biografia Vedi atti Guarda il video

In SAS dal 2005 ricopre la posizione di Head of Innovation & Monetization.

Dopo gli studi in Economia e Commercio ha lavorato presso la divisione Demand Management di Telecom Italia dove si è occupato di CRM e Profiling per lo sviluppo delle strategie di Marketing sul segmento Consumer.

In SAS ha ricoperto prima la posizione di Business Advisor sul mercato EMEA, successivamente quella di Regional Leader per le soluzioni di Customer Intelligence e quella attuale di Head of Innovation & Monetization.

E' membro del Board dell'Associazione Executive della Luiss Guido Carli dove ha conseguito un EMBA e dove è docente al Master di Marketing&Communication.

Sposato con due figli, trascorre con loro tutto il tempo libero a disposizione.

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Leo
Intervento di Pietro Leo al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Pietro Leo CTO for Big Data Analytics & Cognitive Systems - IBM Italia Biografia Vedi atti Guarda il video

Ventennale esperienze di leadership tecnica nella realizzazione di progetti di analytics per clienti IBM, complessi e mission-critical, in vari settori di industria.
Riconosciuto innovation leader ed innovation hunter, ha contribuito a definire la go-to-market strategy di diverse offering innovative di analytics di IBM a livello nazionale e internazionale, ricoprendo anche il ruolo di responsabile scientifico in progetti di ricerca e innovazione industriale a livello nazionale ed europeo.
Dopo numerosi riconoscimenti IBM nazionali ed internazionali per l'eccellenza tecnica tra cui il prestigioso IT Architect IBM Worldwide Technical Award Leadership Excellence nel 2006 è eletto membro di IBM Academy of Technology (AoT), il più importante board tecnico cross-brand di IBM a livello mondiale e che include i top IBM Technical leader. E' attualmente membro del core management group di AoT e ricopre il ruolo di Global AoT Technology Program Leader coordinando lo sviluppo della technical agenda su scala globale per per questa organizzazione.
E' autore o co-autore di 70 pubblicazioni tecnico-scientifiche e co-autore di due libri editi da IBM.
Twitter: @pieroleo – Linked IN: www.linkedin.com/in/pieroleo

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Mangiavacchi
Intervento di Leonardo Mangiavacchi al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"

Comunque li si voglia definire, i Big Data non riguardano solo la Tecnologia ma riguardano anche e soprattutto Processi e Modelli di Business. Da questo punto di vista non c’è grande differenza fra mondo privato e pubblico nel senso che i Big Data abilitano un modello di business che mette sia il cliente ma anche il cittadino “al centro” e migliorano i processi di customer e citizen management.

A fianco dell’approccio sistemico adottato dall’Agenda Digitale, le metodologie basate sugli analytics e i Big Data possono trovare concreta applicazione nel mondo della PA attraverso l’adozione di un modello basato su Integrazione, Analisi e Visualizzazione dei dati. Se poi si considera che alcuni trend tecnologici come le APP, la sensoristica e i moderni sistemi di geolocalizzazione basati sugli e-beacon sono già materia di utilizzo corrente, è possibile “costruire” già da subito soluzioni digitali per la PA che effettivamente migliorano la fruizione dei servizi al cittadino. In questa direzione vanno le soluzioni progettate da Telecom Italia Digital Solutions di citizen intelligence, proximity e indoor/outdoor analytics presentate durante il convegno.

Leonardo Mangiavacchi Enterprise Solutions - Director - TI Digital Solutions Biografia Vedi atti Guarda il video

Lavora dal 1990 nel Gruppo Telecom Italia, inizialmente nel Controllo di Gestione per poi passare, dopo una esperienza triennale da Assistente Esecutivo al Group CEO (1995-1999), nel mondo commerciale dove ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità tra cui responsabile Market Analysis & CRM (2001-2005), Direttore Vendite Area Centro (2005-2006) ed infine Direttore Customer Operations di TIM (2007-2012).

Nominato nel 2012 Presidente e AD di PAthnet Spa, società del Gruppo focalizzata nella vendita dei servizi ICT alla Pubblica Amministrazione, ne ha guidato la trasformazione in Telecom Italia Digital Solutions Spa (TIDS) di cui è stato Amministratore Delegato fino a ottobre 2013.

In seguito alla evoluzione di Telecom Italia Digital Solutions in un Gruppo formato da Business Unit e Aziende, è diventato Direttore della Business Unit Enterprise Solutions con la responsabilità di sviluppare e commercializzare soluzioni innovative a supporto della trasformazione digitale delle aziende clienti.

In Telecom Italia e TIM ha sviluppato competenze specifiche sui processi di marketing, vendita e customer operations applicati a customer base di grandi dimensioni e ha gestito la trasformazione digitale dei processi di customer interaction.

In Telecom Italia Digital Solutions ha capitalizzato le competenze sviluppate nel mondo consumer per progettare soluzioni di Digital Channel, BI & Analytics, Contact Management, con l’obiettivo di supportare le aziende clienti ad interagire in modo innovativo con i loro clienti finali migliorandone la customer experience.

E’ Consigliere di Amministrazione di QXN Scpa, una joint stock company tra Fastweb (60%), BT Italia (25%), Wind (10%) e Telecom Italia (5%) che ha il mandato di progettare, realizzare, esercire e gestire l’evoluzione della infrastruttura QXN e dei servizi da essa erogati.

E’ membro del Consiglio Direttivo di Inforav Istituto per lo Sviluppo e la Gestione Avanzata dell’Informazione.

 

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Manna
Intervento di Francesco Manna al convegno "Data driven decision: aumentare la capacità decisionale grazie alla disponibilità e all'interpretazione dei dati"
Francesco Manna Responsabile Rapporti con gli Enti Istituzionali Locali - ENI Vedi atti Guarda il video

Atti di questo intervento

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