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Programma Congressuale

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  da 11:45 a 13:15

Geolocalizzazione [ ws.107 ]

I sistemi di  geolocalizzazione, consentendo di collocare qualunque oggetto o fenomeno in un punto dello  spazio fisico,  rappresentano potenti strumenti per la gestione di  grande molteplicità di attività e servizi. Tuttavia essi hanno rivelato anche uno straordinario  potenziale statistico, sia quando vengono impiegati nei  processi produttivi (come ad esempio il censimento) sia quando diventano infrastrutture di riferimento per il rilascio di informazione statistica geolocalizzata (e in questo caso danno luogo a sistemi informativi geografico-statistici).  Entrambi questi aspetti verranno illustrati nella sessione.

Programma dei lavori

IT Geostat Population Grid 2011: Passato, Presente, Futuro

In questa presentazione viene illustrata l’attività che ha portato alla distribuzione della popolazione censuaria sulla griglia regolare di passo un Km2. L’elaborazione è il risultato della collaborazione tra l’Istat e  l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Il lavoro è stato basato sulla griglia europea di EUROSTAT, scaricabile dal sito http://ec.europa.eu/eurostat/web/gisco/geodata/reference-data/population-distribution-demography.
Il nuovo la yer è stato denominato GEOSTAT_grid_POP_1K_IT_2011.
Il sistema di riferimento geografico è (EPSG: 3035) ETRS89/LAEA.
La metodologia di elaborazione ha utilizzato i seguenti strati informativi vettoriali:
- Sezioni di censimento ISTAT 2011,  con i dati della popolazione residente 2011;
- Imperviousness HR Layer ricampionato a 20m e utilizzato per estrarre le probabili zone residenziali;
- Carta Statistica Semplificata di Uso del Suolo ISTAT, utilizzata per “mascherare”, ossia per identificare, le zone non residenziali sull’ Imperviousness HR Layer;
- Carte di Copertura e di Uso del Suolo regionali, utilizzate anch’esse per mascherare le zone non residenziali sull’ Imperviousness HR Layer.
Il calcolo della popolazione per cella è basato sull’algoritmo ‘Zonal statistics as table’ del software ARCGIS 10.1 ESRI©.
L’algoritmo calcola statistiche spaziali per un dato layer geografico utilizzando i valori di un secondo dataset in formato raster. In output si ottiene una tabella in cui è memorizzato un unico valore per ogni singolo poligono di input.
Alcune peculiarità dell’elaborazione geografica:
-  Le celle completamente disabitate sono 107.188;
- La cella che contiene il maggior numero di abitanti (oltre 34.000) è situata all’interno del Comune di Roma.

Mugnoli
Stefano Mugnoli Direzione centrale per lo sviluppo dei sistemi informativi e dei prodotti integrati, la gestione del patrimonio informativo e la valutazione della qualità - ISTAT Biografia

Laurea in Scienze Biologiche 110/110 e lode (23 Febbraio 1990)
Abilitazione all’esercizio della professione di Biologo (Novembre 1998)
Esperto GIS
Realizzazione di carte Tematiche digitali (Carta della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, Carta di Uso del Suolo della Regione Lazio).
In ISTAT dall’Aprile del 2000 c/o il Servizio Integrazione delle Informazioni e sistema Informativo Geografico.
Responsabile dell’Azione ‘Carta Statistica Semplificata di Copertura del Suolo’ (Obiettivo: Classificazioni Territoriali e analisi geostatistiche; cod. obiettivo: OB2220).
Attività di docenza per studenti del II anno del corso di laurea in Urbanistica e SIT (2010)

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Basi territoriali 2011: qualità dei dati geografici, utilizzabilità statistica e nuove sfide per il futuro

Le basi territoriali (bt) dell’Istat sono state principalmente utilizzate come supporto cartografico, per le operazioni di raccolta e/o diffusione dei dati realizzate in occasione dei censimenti generali. L’obiettivo delle bt è quello di scattare una fotografia aggiornata delle delimitazioni adottate, includendo gli edifici di recente costruzione nel disegno dei nuovi confini.
Tuttavia, la suddivisione del territorio realizzata dall’Istat, assume un significato sempre più rilevante a seguito di una crescente domanda d’informazione statistica ad un livello micro territoriale. Lo sforzo prodotto dall’Istat per ottenere dati su una maglia territoriale così fine, non può, quindi, essere finalizzato solo al miglioramento della rilevazione censuaria. E’ indispensabile, per il futuro delle statistiche territoriali, trasformare le operazioni di aggiornamento delle bt in una opportunità per lo sviluppo di conoscenza dei fenomeni socio-economici che dal territorio prendono forma. In primo luogo migliorando progressivamente il disegno delle bt e tenendo conto soprattutto degli elementi naturali e antropici dello spazio geografico (si pensi ad esempio alle delimitazioni delle ville storiche o a manufatti infrastrutturali). Va ancora ricordata la realistica possibilità di geocodificare qualsiasi unità statistica, dotata di un indirizzo, al reticolo delle sezioni di censimento e ciò ne fa un potente mezzo per lo studio di fenomeni spaziali, aumentando sensibilmente la qualità e la quantità del contenuto informativo dei dati territoriali.

Lipizzi
Intervento di Fabio Lipizzi al seminario "Geolocalizzazione"
Fabio Lipizzi Direzione centrale per lo sviluppo dei sistemi informativi e dei prodotti integrati, la gestione del patrimonio informativo e la valutazione della qualità - ISTAT Biografia Vedi atti

Fabio Lipizzi, nato a Roma  il 15/01/1964, è ricercatore presso l’Istat e si occupa, in particolare, di dati territoriali. Ha collaborato con Istituzioni pubbliche e private e attualmente è responsabile dell’unità operativa “Basi territoriali”. E’ un esperto dei sistemi informativi geografici (GIS) e si occupa di produzione e analisi di dati geografici. Ha partecipato, tra le altre cose, a varie edizioni del rapporto annuale sulla situazione del Paese e a numerosi convegni scientifici con contributi applicativi sulle dinamiche spaziali di fenomeni socio-demografici.  E’ stato anche responsabile della “Progettazione e produzione di Atlanti territoriali”. L’attività che ha come obiettivo di fornire all’utenza strumenti conoscitivi sulle specificità territoriali, caratterizzati dall’integrazione dei dati provenienti da fonti diverse ad un livello di dettaglio fine.

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Atti di questo intervento

ws_107_fabio_lipizzi.pdf

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Archivio Nazionale dei Numeri Civici delle strade urbane - Una infrastruttura per il Paese

La legge 17 dicembre 2012, n. 221, prevede l’istituzione dell’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU), realizzato dall'ISTAT e dall'Agenzia delle Entrate. L’ANNCSU risponde all’esigenza di disporre, per l’intero territorio nazionale, di informazioni sulle strade e sui numeri civici informatizzate e codificate, aggiornate dinamicamente e certificate dai comuni, al fine di fornire a tutti gli enti della PA una banca dati di riferimento per tutti i processi in cui viene trattato all’indirizzo.
L’utilizzo di indirizzi certificati e codificati, consente di:
• abbattere i costi di gestione e bonifica degli indirizzi nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, migliorando il grado di integrazione tra le banche dati;
• aumentare la qualità dell’informazione presente nell’indirizzo;
• migliorare e rendere più incisiva ed efficace l’attività di notifica ai cittadini degli atti di qualunque natura;
Nell’ambito delle attività del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, l’Istat ha effettuato l’analisi e l’incrocio dei dati toponomastici di origine comunale e utilizzati in occasione del censimento, rilevando i disallineamenti presenti tra le seguenti banche dati:
1 indirizzi della popolazione e delle abitazioni;
2 indirizzi degli edifici;
3 indirizzi comunali pre-censuari.
Al termine delle suddette attività è stato richiesto ai Comuni di verificare i disallineamenti riscontrati e provvedere, se necessario, a correggere, integrare e validare i dati aggiornandoli alla situazione di fatto esistente.

Di Pede
Intervento di Francesco Di Pede al seminario "Geolocalizzazione"
Francesco Di Pede Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici - ISTAT Biografia Vedi atti

Architetto, é attualmente dirigente dell'Unità operativa "Strumenti territoriali per i censimenti e le attività post-censuarie". Le attività svolte hanno principalmente come finalità quello della predisposizione degli strumenti territoriali impiegati nei processi censuari per organizzare e controllare la raccolta dei dati e successivamente per la pubblicazione delle variabili censuarie georiferite secondo la gerarchia delle unità territoriali previste dall'Istat. Dal 1991 si é occupato della definizione e realizzazione delle Basi Territoriali e negli ultimi anni ha progettato nuovi strumenti e nuove modalità di loro impiego al fine di supportare l'innovazione metodologica e tecnologica dei censimenti 2010-2011, e in previsione, dei prossimi censimenti continui. In particolare si é occupato della:

  • determinazione delle aree di censimento a livello sub comunale sulle quali basare strategie campionarie e da utilizzare come zone di riferimento per la diffusione di alcuni dati risultanti dalle rilevazioni censuarie;
  • rilevazione di controllo sul campo dei numeri civici (RNC) e censimento degli edifici nei comuni capoluoghi di provincia e comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti;
  • creazione dell'archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici geocodificato alle sezioni di censimento (ANSC).

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Atti di questo intervento

ws_107_francesco_di_pede.pdf

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La geolocalizzazione nella C-sample

I dati territoriali costituiscono l’elemento conoscitivo di base per tutte le politiche per la gestione del territorio. La conoscenza del mondo reale è determinante sia come strumento di sviluppo sia come supporto alle decisioni in campi come le politiche di sicurezza, la protezione civile, la pianificazione territoriale, i trasporti, l’ambiente. Dunque, il dato territoriale non è solamente inteso come supporto cartografico, ma anche come qualsiasi informazione geografica localizzata. Però, questa maggiore esigenza di informazioni territoriali spinge, sempre più, verso l’impiego di nuove tecniche e strategie alternative, che siano capaci di agevolare la produzione tempestiva del dato statistico da una parte, ma di rispondere a livelli soddisfacenti di accuratezza e di qualità, soprattutto alle diverse scale territoriali, anche per piccole aree. A tal proposito, nella nuova strategia censuaria per il Censimento Permanente (Rilevazione Sperimentale), l’Istat ha studiato e sta sperimentando metodi e strumenti per una più accurata geocodifica delle informazioni censuarie (individui, famiglie,…), ovvero l’esatta collocazione delle unità di rilevazione nelle sezioni di censimento. Si è fatto uso sia di software GIS, di fotografie aeree e satellitari della Terra con un dettaglio molto elevato, grafi stradali, ma soprattutto del nascituro ANNCSU. Quest’ultimo, oltre al supporto per la creazione dell’itinerario di sezione, sarà sottoposto a verifica per misurare la sovra/sottocopertura dell’archivio e la corretta geocodifica dei numeri civici.

Fardelli
Davide Fardelli Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici - ISTAT Biografia

Davide Fardelli (Cassino, 1981) è laureato in Economia presso l’Università degli Studi di Cassino ,e 2004. Consegue in dottorato di ricerca in Gegrafia Economica (XX ciclo) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, nel 2008. Successivamente ha collaborato presso le cattedre di Geografia Economica e di Organizzazione e Pianificazione del Territorio presso la Facoltà di Economia dell’ l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. E’ stato docente a contratto di “Geografia Economica” presso l’Università degli Studi della Tuscia e del “Laboratorio GIS” presso Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha partecipato a diversi progetti di ricerca e gruppi di lavoro inerenti le tematiche di Sviluppo turistico, sviluppo locale, economia dell’ambiente e GIS. Dal 2010 ad oggi è Ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) dove si è occupato di:
• Georeferenziazione dei dati catastali (fogli, particelle ed edifici) appartenenti ai 508 Comuni appartenenti alla Rilevazione dei Numeri Civici (RNC) per un allineamento ottimale con le Basi Territoriali 2010 e le Ortofoto [Realizzazione di archivi di numeri civici a livello comunale].
• Attività di organizzazione per il controllo qualità delle mappe relative al progetto RNC [Realizzazione di archivi di numeri civici a livello comunale].
• Analisi quantitativa e qualitativa sui risultati della RNC soprattutto al riguardo degli Edifici rilevati dai Comuni [Rilevazione sui numeri civici nei comuni con almeno 20.000 abitanti].
• Monitoraggio continuo sull’andamento dei lavori della RNC, con costruzione di cronogrammi [Rilevazione sui numeri civici nei comuni con almeno 20.000 abitanti].
• Attività di supporto, conduzione, monitoraggio continuo dell’attività Archivio Nazionale degli Stradari e dei Numeri Civici (ANSC), prevista dalla Convenzione tra Agenzia del Territorio e ISTAT del 21 giugno 2010. Il supporto consisteva di fornire assistenza sia tecnica che normativa ai Comuni, al fine di costruire l’archivio dei numeri civici geocodificati alle sezioni di censimento di censimento di “Census 2010” e di predisporre gli itinerari di sezione (Modello CP.5) a tutti i Comuni fino a 20.000 abitanti. L’attività sopracitata era svolta in stretta collaborazione con i colleghi dell’Agenzia del Territorio [Archivio Nazionale degli Stradari e dei numeri Civici (ANSC)].
• Attività di assistenza tecnico-operativa alla rete di rilevazione censuaria.
• Partecipazione all’attività di interscambio dei dati relativi ai fabbricati (Agenzia del Territorio) e agli edifici (ISTAT), in particolare occupandosi del confronto dei dati catastali e dei dati censuari provenienti dalla Rilevazione die Numeri Civici.
• Progettazione della piattaforma ed esecuzione dell’estrazione dei dati censuari (Censimento della popolazione e delle abitazioni) relativi agli indirizzi per la predisposizione del Record Linkage tra diverse fonti.

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