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STUDIO AMICA

STUDIO A.M.I.C.A., (Asset-Modernizzazione-Informatica-Contratti-Appalti), costituita nel 1999, persegue lo specifico obiettivo di affiancare la Pubblica Amministrazione nell’impegno di adeguare le strutture, l’organizzazione e i metodi di gestione, all’evoluzione delle tecnologie informatiche e telematiche.

L’azienda fornisce una gamma di soluzioni, servizi professionali e supporti nel campo della ingegneria della organizzazione, dell’Information Technology, della Multimedialità, della Formazione, del Marketing Management e nella progettazione e realizzazione di sistemi informativi e telematici.

Per l’espletamento della sua attività STUDIO A.M.I.C.A. si è dotata di alcune Certificazioni di Qualità. Il sistema di gestione per la Qualità della società è conforme ai requisiti dello standard EN UNI ISO 9001 (2008) e ISO/IEC 27001:2006. Per la prima il campo di applicazione del sistema di gestione è il seguente:

- Progettazione, realizzazione e sviluppo software (EA 33);

- Progettazione ed erogazione di corsi di formazione (EA 37);

Mentre quella relativa alla certificazione di qualità ISO/IEC 27001:2006 è:

- l’Erogazione di servizi di hosting, data entry e backup di dati per conto terzi (EA 33).

- La progettazione e realizzazione di piattaforme e-procurement (EA 33).

Lo Studio A.M.I.C.A. è socio ANORC ed è associato al Distretto Produttivo dell'Informatica della Regione Puglia.


E' partner di

giovedì, 28 Maggio 2015

09:30
11:15

Gare on-line: un'opportunità per tutti[ws.13]

E-procurement indica l’insieme di tecnologie, procedure, operazioni e modalità organizzative che consentono l’acquisizione di beni e servizi on line, grazie alle possibilità offerte dallo sviluppo della rete internet.
È una nuova modalità di gestione del processo di acquisto (già diffusa nel settore privato) che sta avendo uno sviluppo esponenziale anche nel settore delle Pubbliche Amministrazioni.
Il codice degli appalti ha previsto la possibilità, per le PA, di indire gare interamente telematiche. Questa è l’attribuzione che il codice degli appalti conferisce ad un processo innovativo per la gestione delle gare d’appalto.
Questo passaggio culturale, sociologico, economico e, quindi, giuridico della gestione della gara d’appalto consente di riorganizzare e semplificare i processi di approvvigionamento delle PA tanto da avere dei ritorni importanti in termini di:
  • eliminazione del cartaceo
  • efficientamento dei tempi e dei costi, sia per i partecipanti che per la PA
  • controlli puntuali su tempi e date del bando
  • trasparenza assoluta dei passaggi di gara
  • sicurezza dei dati con cripting dei documenti
  • comunicazioni automatiche via PEC
  • firma digitale, per sostituire la firma autografa
  • marca temporale, sostitutivo elettronico della data certa
Una previsione del genere obbliga la PA all’applicazione, nella sua interezza del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale: quindi, utilizzo della firma digitale, PEC, marca temporale, criptografia, privacy e conservazione digitale dei documenti inviati alla PA.

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